L’autonomia della scuola significa, in concreto, che ogni istituto può prendere decisioni, che prima erano predeterminate dall’amministrazione centrale. Come a dire che ogni scuola, attraverso i propri organismi, ha degli spazi di “libera scelta”, come ad esempio ampliare l’orario delle lezioni, decidere alcune attività invece di altre, spendere i soldi a disposizione per le gite scolastiche invece che per il laboratorio di informatica o viceversa.
Però, come capita in ogni settore, anche la scuola, nella misura in cui vuole essere autonoma, non può non assumersi le responsabilità di quanto decide, diventando corresponsabile, almeno in quota parte, della qualità dell’insegnamento e dei risultati che i ragazzi raggiungono. Purtroppo in molti casi dirigenti, docenti e genitori continuano a ragionare e comportarsi come se tutte le responsabilità fossero da attribuirsi solo all’amministrazione e non si potesse fare la propria parte per correggere le carenze e sviluppare le opportunità. Eppure il postulato di fondo della “teoria della qualità”, ormai adottata in tutte le organizzazione pubbliche e private, dice che tutti, in qualsiasi situazione si trovino, possono e devono migliorare, sia che si collochino nella peggiore come nella migliore posizione nella scala dei valori.
Sembra che nonostante i dieci anni trascorsi dall’introduzione autonomy, the schools continue in the attitudes of dependency victim, typical of the old statist school, where everything was determined by daily ministerial circular and where the Minister was therefore legitimate to attribute any responsibility for failures and inefficiencies. For a hundred years the Italian school was considered an "extra-territorial office" with their schedules and organization, independent from the local communities. Nobody, not even the mayor could intervene, even to use the gym outside of school hours. The school building opened and closed with eight to fourteen, for relentlessly all, often the sign on the door there was "no parents to enter. "
Today, much has changed, school buildings are open in extra time - at school, permeable to the collaboration with municipalities and local associations, the head teacher is ongoing relationship with the mayor, the parents, then, have representatives on the boards of class Circle / Institute with the goal established by law, "the school community to interact with the surrounding community." Yet though many are obvious and external changes, they are not just the inner attitudes of people who seem to perpetuate behavior reluctant to accept their responsibility and deeply appreciated the opportunities the new legislation, the right and left, has made available. It seems that persists, rooted in the collective, the old archetype of "ministerial school and has not yet been implemented, at a distance of thirty-five, that of a" school - independent community, governed democratically by administrators, teachers and parents, headed the responsibility of the municipality, province, region, and then state, "according to the principle of subsidiarity, which" assigns tasks and functions of the authority closest to citizens, in order to facilitate the performance of the functions of social relevance by families, associations and delle comunità [scuole]” ((legge 59/1997). Inoltre, nei prossimi mesi sarà data attuazione anche alla riforma del “federalismo fiscale” che si propone che “l’autonomia scolastica deve raggiungere la sua massima possibile espansione e che deve costituire reti formative sempre più vicine alle realtà locali e garanti dell’efficienza del sistema formativo”.
La riforma della Costituzione ha attribuito, infatti, allo Stato le competenze in ordine alle sole norme generali e ai principi fondamentali, alle Regioni invece spetta l’organizzazione ed il finanziamento degli istituti scolastici, ai Comuni l’orientamento, la continuità educativa, la prevenzione della dispersione scolastica. I singoli istituti scolastici, dotati di autonomia con fondamento costituzionale, organizzano il personale, definiscono le attività e gli orari, gestiscono il proprio bilancio, con decisioni prese nel Consiglio di Circolo/Istituto, dove sono presenti i rappresentanti dei genitori.
In veste di cittadini e di genitori non possiamo non sentirci parte della nostra scuola, corresponsabili in prima persona per migliorare il piano dell’offerta formativa, per ricercare risorse finanziarie ai vari livelli istituzionali, per cooperare nel realizzare le varie iniziative, per verificare la qualità dei risultati, che i ragazzi raggiungono sia nell’apprendimento che nel comportamento. Siamo coinvolti nel ridisegnare nella nostra mente and in bringing into reality the new "school for all", no longer in the traditional sense of state, but "school of the Republic". Joseph
Richiedei
Però, come capita in ogni settore, anche la scuola, nella misura in cui vuole essere autonoma, non può non assumersi le responsabilità di quanto decide, diventando corresponsabile, almeno in quota parte, della qualità dell’insegnamento e dei risultati che i ragazzi raggiungono. Purtroppo in molti casi dirigenti, docenti e genitori continuano a ragionare e comportarsi come se tutte le responsabilità fossero da attribuirsi solo all’amministrazione e non si potesse fare la propria parte per correggere le carenze e sviluppare le opportunità. Eppure il postulato di fondo della “teoria della qualità”, ormai adottata in tutte le organizzazione pubbliche e private, dice che tutti, in qualsiasi situazione si trovino, possono e devono migliorare, sia che si collochino nella peggiore come nella migliore posizione nella scala dei valori.
Sembra che nonostante i dieci anni trascorsi dall’introduzione autonomy, the schools continue in the attitudes of dependency victim, typical of the old statist school, where everything was determined by daily ministerial circular and where the Minister was therefore legitimate to attribute any responsibility for failures and inefficiencies. For a hundred years the Italian school was considered an "extra-territorial office" with their schedules and organization, independent from the local communities. Nobody, not even the mayor could intervene, even to use the gym outside of school hours. The school building opened and closed with eight to fourteen, for relentlessly all, often the sign on the door there was "no parents to enter. "
Today, much has changed, school buildings are open in extra time - at school, permeable to the collaboration with municipalities and local associations, the head teacher is ongoing relationship with the mayor, the parents, then, have representatives on the boards of class Circle / Institute with the goal established by law, "the school community to interact with the surrounding community." Yet though many are obvious and external changes, they are not just the inner attitudes of people who seem to perpetuate behavior reluctant to accept their responsibility and deeply appreciated the opportunities the new legislation, the right and left, has made available. It seems that persists, rooted in the collective, the old archetype of "ministerial school and has not yet been implemented, at a distance of thirty-five, that of a" school - independent community, governed democratically by administrators, teachers and parents, headed the responsibility of the municipality, province, region, and then state, "according to the principle of subsidiarity, which" assigns tasks and functions of the authority closest to citizens, in order to facilitate the performance of the functions of social relevance by families, associations and delle comunità [scuole]” ((legge 59/1997). Inoltre, nei prossimi mesi sarà data attuazione anche alla riforma del “federalismo fiscale” che si propone che “l’autonomia scolastica deve raggiungere la sua massima possibile espansione e che deve costituire reti formative sempre più vicine alle realtà locali e garanti dell’efficienza del sistema formativo”.
La riforma della Costituzione ha attribuito, infatti, allo Stato le competenze in ordine alle sole norme generali e ai principi fondamentali, alle Regioni invece spetta l’organizzazione ed il finanziamento degli istituti scolastici, ai Comuni l’orientamento, la continuità educativa, la prevenzione della dispersione scolastica. I singoli istituti scolastici, dotati di autonomia con fondamento costituzionale, organizzano il personale, definiscono le attività e gli orari, gestiscono il proprio bilancio, con decisioni prese nel Consiglio di Circolo/Istituto, dove sono presenti i rappresentanti dei genitori.
In veste di cittadini e di genitori non possiamo non sentirci parte della nostra scuola, corresponsabili in prima persona per migliorare il piano dell’offerta formativa, per ricercare risorse finanziarie ai vari livelli istituzionali, per cooperare nel realizzare le varie iniziative, per verificare la qualità dei risultati, che i ragazzi raggiungono sia nell’apprendimento che nel comportamento. Siamo coinvolti nel ridisegnare nella nostra mente and in bringing into reality the new "school for all", no longer in the traditional sense of state, but "school of the Republic". Joseph
Richiedei
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